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Un ospite d'eccezione: un giudice costituzionale

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di David Galimi (4aH)

Come mai non si usufruisce più nelle scuole dell’educazione alla cittadinanza? Può essere ammissibile, in termini umanitari e costituzionali, il carcere duro del 41 bis per i reati di mafia? Come si può far riavvicinare la cittadinanza ai valori istituzionali e all’impegno civile? Sono tante le domande poste dagli studenti del nostro Liceo che, lunedì 14 Maggio, hanno avuto l’onore di ascoltare il Giudice della Corte Costituzionale Francesco Viganò, insediatosi a “Palazzo della Consulta” lo scorso 8 Marzo, in seguito alla nomina conferitagli dal Presidente Della Repubblica Sergio Mattarella. Varcata la soglia dell’aula magna Pier Paolo Pasolini insieme al nostro Dirigente Stefanel e accolto dalla melodia dell’Inno di Mameli, eseguita magistralmente da alcuni nostri studenti e alla quale ha fatto seguito uno scrosciante applauso, il giudice ha raccontato ai ragazzi quanto sia essenziale avere oggi un organo di garanzia come la corte costituzionale. Infatti, l’articolo 134 della nostra costituzione prevede che la corte, oltre a giudicare la legittimità delle leggi, sia competente sui conflitti tra organi dello stato, tra stato e regioni, che giudichi le eventuali accuse rivolte al Presidente Della Repubblica e che stabilisca l’ammissibilità delle richieste di referendum abrogativi. Tradotto in una sola frase: il più alto punto di riferimento legislativo che ci sia nel nostro Paese. Il Giudice, con la professionalità e umiltà che lo hanno contraddistinto per tutto l’arco della mattinata, ha ribadito quanto sia doveroso impegnarsi a spiegare l’importanza che ha il ruolo della corte nei confronti della collettività e di tutta la cittadinanza. Un grande onore, dunque, per il nostro Liceo, che è stato l’unico fra i pochissimi ad essere scelto nell’ambito del progetto “La corte nelle scuole”, ma soprattutto una grande occasione per tutti gli studenti, che hanno avuto il privilegio di interfacciarsi con uno dei più alti punti di riferimento istituzionali che ci sia nel nostro Paese.

 

Destinatari: 
Docenti
Famiglie
Personale ATA
Studenti