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Un grazie che conforta (da un genitore)

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una rondine in volo

"Gentilissimo Dirigente prof. Stefanel,

desidero ringraziare il suo corpo docente anche esprimendo a lei la mia ammirazione per il loro lavoro svolto. In particolare mi riferisco alla sensibilità ed empatia con cui si rapporta con gli alunni. Sappiamo che i ragazzi si sono trovati ormai da troppo tempo a fronteggiare una modalità di  didattica che a questo punto forse fa emergere soprattutto i lati negativi, ma spesso non si ha la consapevolezza che anche gli insegnanti sono gravati dallo stesso peso.

In questa epoca sospesa in balia della pandemia, troppe volte si trova il momento e il luogo per protestare, accusare, ingiuriare, mentre poche volte si esplicitano riconoscenza e gratitudine.

Non è scontato che i docenti si accorgano non solo di cali di rendimento ma si occupino anche dello studente in quanto persona e palesino i loro dubbi ai genitori. Non è realistico pensare che i docenti sostituiscano le baby sitter degli alunni, ma per me è stato veramente importante realizzare con quanta attenzione le docenti di mio figlio svolgano il vostro mestiere, nonostante la distanza imposta dalle restrizioni di legge. I ragazzi sono certamente provati dalla distanza (per alcuni particolarmente sofferta) ma allo stesso modo immagino che i docenti, visto il lavoro che si sono scelti, sarebbero molto più gratificati dalla presenza in aula.

Parlando con le professoresse ho capito che la docenza non è per loro una mera trasmissione di sapere ma è importante per loro riconoscere negli alunni una comprensione, una rielaborazione dei dati e conseguentemente una crescita intellettuale (che in alcuni casi rimane un germoglio da coltivare). Ogni ragazzo è un mondo a sé, credo proprio che non sfugga ai loro occhi (anche a telecamera spenta) e questa sensibilità allo stato psicologico del discente non è scontata (mi ripeto).

Ho cercato di trasmettere a mio figlio anche il vostro disagio nei confronti di questa modalità di didattica, spero che almeno si ponga la domanda “davvero?”; nell’adolescenza alle volte piccoli aiuti sbocciano in piante rigogliose!

Da genitore, come tutti, cerco di fare quello che posso! Sono comunque convinta che abbiamo un ruolo importante, nonostante la loro esuberante età alle volte potrebbe farci arretrare e lasciare che se la cavino da soli…Questa pandemia forse ci ha insegnato ad avvicinarci agli altri (tanto più a nostri figli) perché ha palesato in maniera eclatante la solitudine di ognuno.

Spero che l’avvio della didattica in presenza di domani si prolunghi, servirà sicuramente ai ragazzi (anche per socializzare) ed agli insegnanti!

Viviana Gregorutti"

***

"Grazie, Viviana.

Stefano Stefanel".

 

Destinatari: 
Docenti
Famiglie
Personale ATA
Studenti