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"Licei: Marinelli al top in Regione"

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Questo il titolo che i lettori del Messaggero Veneto hanno trovato oggi nella prima pagina del giornale. Mai titolo fu più azzeccato, se consideriamo che la valutazione del nostro liceo è stata certificata dalla ricerca Eduscopio "sulla base dei risultati ottenuti dai diplomati nel mondo dell'università e del lavoro", come è precisato nell'articolo dedicato agli esiti complessivi della ricerca alle pp. 2-3 del giornale (esiti che vedono, in generale, l'affermazione delle scuole friulane). I nostri ex-studenti conseguono mediamente all'università 27,43 trentesimi contro p.e. i 27,21 degli ex-studenti del liceo Grigoletti di Pordenone (il secondo classificato), mentre, per fare un paragone, la media degli ex-studenti delle scuole in coda alla classifica si aggira intorno ai 25 trentesimi. Complessivamente la ricerca ha coinvolto "circa un milione e 100 mila studenti che si sono diplomati in oltre 6 mila scuole italiane negli a.s. 2011/21, 2012/3 e 2014/14" (come si legge ancora nell'articolo).

Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, che ha promosso Eduscopio, ha tenuto a precisare, nell'intervista al Messagero Veneto, che le informazioni prodotte dalla ricerca "sono frutto di analisi accurate a partire da grandi banche dati, perciò oggettive e affidabili" a beneficio delle famiglie, soprattutto di quelle "che non possono contare su reti sociali e culturali forti".

Nell'articoletto dedicato specificamente alla nostra scuola (a p. 3) si legge poi che "il liceo sicentifico Marinelli non è vittima della sua stessa fama, anzi, ha saputo rinnovarsi negli anni e sfruttare tutti i pertugi concessi dalle riforme nazionali". L'articoletto, che contiene una breve intervista al dirigente scolastico Stefano Stefanel, prosegue elencando i punti di forza della nostra scuola: dalla ricca offerta formativa in ambito linguistico, biologico-biomedico, chimico, aristico, matematico all'impegno nell'azione di orientamento in itinere (con la caratteristica adozione del "primo periodo breve" per facilitare i recuperi).

Bene, ora che abbiamo conquistato la vetta di questa classifica (risultato che non va neanche eccessivamente enfatizzato, perché, come suggerisce lo stesso Stefanel nell'articoletto, si tratta di dati non ancora disaggregati, che meriterebbero, quindi, un approfondimento ulteriore), cerchiamo di dare ancora il massimo (non per la gloria, ma per il bene dei nostri studenti) per conservare la posizione.

Destinatari: 
Docenti
Famiglie
Personale ATA
Studenti