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Incontro di Farhad Bitani e Božidar Stanišić

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Un’aula magna piena fino all’ultimo posto e una grande partecipazione, a tratti commossa, hanno caratterizzato l’incontro di Farhad Bitani e Božidar Stanišić con gli studenti del Marinelli e con la cittadinanza.

 

Venerdì 13 marzo si è tenuto infatti il terzo degli “Incontri con l’Autore”, organizzato su proposta delle prof.sse Sabrina Candussio e Stefania Pontecorvo e moderato dalla prof.ssa Costanza Travaglini, responsabile della Biblioteca di Istituto del liceo. All’inizio dell’incontro il Dirigente del liceo, prof. Stefano Stefanel e Stefano Comand, della Caritas Diocesana, hanno salutato i presenti.

L’incontro ha posto al centro il libro di Farhad Bitani “L’ultimo lenzuolo bianco. L’inferno e il cuore dell’Afghanistan” uscito nel 2014. L’autore, afghano, cresciuto nella guerra, ex capitano dell'esercito del suo paese, che ama profondamente, figlio di uno dei generali che hanno combattuto l'occupazione sovietica, dopo avere studiato in Italia all'Accademia Militare di Modena, decise di abbandonare il suo paese per il forte rifiuto che sentiva verso la violenza e l'ingiustizia che funestano l'Afghanistan e che descrive in questo suo libro. Nel 2012 è tornato in Italia: ora è rifugiato politico e lavora come mediatore culturale. Ha partecipato alla serata lo scrittore bosniaco Božidar Stanišić, ben conosciuto all’interno del liceo “Marinelli” per i suoi interventi di approfondimento sulle letterature balcaniche e quest’anno sulla “Grande Guerra”. Stanišić , già professore di lettere a Maglaj, località a nord di Sarajevo, dal 1992 vive con la sua famiglia in Friuli, a Zugliano. Oltre a offrire il suo contributo letterario, pubblicistico ed educativo a diverse iniziative di pace e non violenza per i diritti civili dei rifugiati e degli stranieri, Stanišić ha collaborato alle iniziative culturali dell’Associazione - Centro di accoglienza “E. Balducci” da quando, nello stesso 1992, vi fu accolto.

Farhad Bitani ha raccontato come, nella sua condizione di figlio di un generale dell’esercito afghano, abbia sentito lentamente ma inesorabilmente sviluppare in sé un processo di cambiamento, che lo ha portato a percepire la fondamentale unità degli esseri umani e del Dio che li ha creati e a lasciare l’Afghanistan, per non doversi più sentire né vittima né autore delle violenze che la situazione politica del suo paese comporta. Se Bitani ha colpito profondamente il cuore e la mente di molte persone del pubblico, Bozidar Stanišić ha con equilibrio puntualizzato il valore del messaggio di pace che sorge dal libro “L’ultimo lenzuolo bianco”, un messaggio che non permette di ignorare come milioni di persone fuggano da guerre, persecuzioni, violenze e soprusi: ciò che caratterizza l’azione politica di molti dei regimi dittatoriali di questo mondo.

 

Destinatari: 
Docenti
Famiglie
Personale ATA
Studenti