Skip to content Skip to navigation

Il pluringuismo in aula: visioni, approcci, quadri di riferimento

Versione stampabilePDF version

Venerdì 19 febbraio alle 15.00, nell’Aula Magna del Liceo scientifico “G. Marinelli” di Udine, si è svolto il seminario “Il plurilinguismo in aula, visioni, approcci, quadri di riferimento” aperto ai docenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia. Il seminario ha aperto nel nostro istituto la settimana del plurilinguismo, per celebrare la ricorrenza del 21 febbraio, data scelta dall'Unesco come Giornata Internazionale della Lingua Madre. Il Dirigente Stefanel, rivolgendosi ai numerosi presenti in sala, ha ringraziato per la loro partecipazione l’assessore provinciale all’Istruzione Beppino Govetto, la consigliera regionale Silvana Cremaschi, la rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale Paola Cencini, Geremia Gomboso portavoce dell’ ARLeF. Il Dirigente scolastico ha inoltre letto una comunicazione inviata dalla Presidente della regione FVG, Debora Serracchiani, assente all’incontro come l’assessore comunale Raffaella Basana. Stefanel, ringraziando il prof. Feruglio, curatore dell’iniziativa, ha voluto sottolineare l’importanza del plurilinguismo, argomento fondamentale per il Liceo. Il Marinelli, infatti, in questi anni si è impegnato in modo attivo nella possibilità di fornire ai propri studenti competenze linguistiche anche differenti da quelle della lingua inglese. Anche l'assessore Govetto, che portava i saluti del Presidente della provincia Fontanini, ha ricordato come l'abitudine al plurilinguismo sia importante per sviluppare l'apprendimento dei ragazzi , soprattutto in una terra come la nostra in cui si parlano diverse lingue. La prof.ssa Cencini, che portava i saluti della dott.ssa Floreancig, ha voluto ribadire che come abitanti di una terra di confine dovremmo avere il plurilinguismo nel nostro dna. La consigliera Cremaschi ha invece sottolineato un altro aspetto del plurilinguismo: la possibilità che ceppi linguistici diversi possano influenzare il nostro modo di essere e di pensare. Tuttavia la consigliera regionale ritiene importante mantenere la lingua madre, perché la considera quella in cui esprimiamo i sentimenti, definendola un insieme di “parole degli affetti”. Il rappresentante dell'ARLeF (Agenzia Regionale per la lingua friulana), Geremia Gomboso, citando l'attività de “La Lavagne Plurilengâl”, ha elogiato l'iniziativa del Marinelli, in quanto per la prima volta anche in una scuola secondaria di secondo grado si parla del friulano, riconoscendone i diritti propri di una lingua. Infine il prof. Feruglio ha concluso la presentazione del seminario con alcuni dati statistici che evidenziano come gli allievi italiani, che studiano una seconda lingua straniera alle elementari e alle medie, giunti alle superiori si limitino ad apprenderne solo una. Per correggere questa situazione, l'Offerta Formativa del Marinelli propone tra le diverse attività lo studio di una seconda lingua straniera fino al quinto anno. Ha quindi preso la parola il prof. Franco Fabbro, con un intervento, in lingua friulana, sul rapporto tra l'apprendimento plurilinguistico e le neuroscienze. La dott.ssa Marcella Menegale, esperta di CLIL, ha parlato delle sfide che si incontrano utilizzando questa nuova metodologia in classe. Infine la dott.ssa Anna Maria Curci ha illustrato le attività e le iniziative proposte dal CARAP. Alla fine del seminario molte sono state le domande fatte dalle numerose persone presenti in sala, a dimostrazione dell'importanza dell'argomento affrontato.

Al seguente link trovate alcune foto del seminario: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1521618131466947.1073741833.1414078045554290&type=3

Chi volesse ascoltare l'intervista del nostro Dirigente sulla Settimana del Plurilinguismo al Marinelli andata in onda sabato 20 febbraio su radio spazio 103 può farlo attraverso questo link:

http://audio.radiospazio103.it/audio/gjal_sab.mp3

 

 

Destinatari: 
Docenti
Famiglie
Personale ATA
Studenti