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Il Marinelli al Friuli Future Forum

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Mercoledì 19 novembre, in rappresentanza del Liceo Marinelli, la Prof.ssa Schinella Angela, docente di Filosofia e Storia del Liceo, ha partecipato in qualità di stakeholder ad uno dei 180 tavoli di lavoro predisposti per la definizione dell’“Agenda del futuro – Udine 2024”. Si tratta di un programma – promosso dalla Camera di Commercio, attraverso il progetto Friuli Future Forum, in partnership con OCSE, insieme al Comune di Udine, alla Regione Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con l’Università di Udine – che si propone di definire lo scenario futuro che Udine e il suo territorio potrebbero e dovrebbero darsi nei prossimi anni e in vista del 2024. Si tratta di disegnare degli obbiettivi di sviluppo e posizionamento per la città “che vorremmo”: migliorativi di un presente che molti indicatori segnalano incerto. Il metodo di lavoro scelto è quello partecipativo, che non limiti al solo studio statistico e congiunturale la raccolta delle informazioni utili a produrre un “documento di raccomandazioni per lo sviluppo del prossimo decennio”, ma che si avvalga invece di tavoli di lavoro e di ascolto, funzionanti secondo le modalità di confronto stabilite con gli esperti OCSE, a cui sono chiamate persone rappresentative dei settori e delle categorie a cui appartengono: produttivo, economico, formativo, culturale, sociale.

Il tavolo a cui la Prof.ssa Schinella ha partecipato ha avuto quale oggetto di riflessione le STRATEGIE ovvero quelle modalità, rappresentanti una più ampia convergenza di interessi, in grado di organizzare le visioni di futuro emerse dai tavoli della prima fase. Da ciò dovrebbero emergere, in un secondo momento, le AZIONI, in grado di concretizzare l’Agenda del futuro. Nella discussione sono stati affrontati i due temi: POPOLAZIONE; CAMBIAMENTO E PROGRAMMAZIONE. I temi sono stati analizzati partendo dalle seguenti questioni: stranieri nuovo nervo della città; come integrarli? Spazi e spazio ai giovani. Chi pagherà le pensioni se rimarranno solo anziani in città? Quale una possibile struttura urbana della città per evitare quartieri dormitori? Come si impara a programmare il futuro di una città? Come si promuove l’ambizione cittadina? Chi possono essere gli attori che portano a cambiare, creando una nuova massa critica intorno ai progetti?

L’esperienza è stata davvero molto utile e interessante proprio per la dimensione del confronto e del dialogo tra soggetti appartenenti a realtà diverse e spesso non comunicanti tra loro, ma che comunque condividono il medesimo territorio.

Destinatari: 
Docenti
Famiglie
Studenti