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Caporetto, una disfatta ma non sul piano morale

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Sfatare un mito: quello dell'italiano vigliacco di Caporetto.

Questo è stato il fulcro della mattinata di mercoledì 15 Novembre, presso l'auditorium Zanon, in cui numerose classi del Liceo Marinelli hanno avuto occasione di prendere parte a un evento di carattere storico/informativo.

Tra i relatori, oltre ad Andrea Zannini [il secondo da sinistra nell'immagine], Professore di storia moderna presso l'Università di Udine, e Valerio Marchi [l'ultimo a destra], docente di storia e filosofia del nostro Liceo, spiccava il nome dell'editore e storico Paolo Gaspari [il primo a sinistra].

Gaspari, che vanta numerose pubblicazioni, ricerche e analisi negli archivi storici, ha il grande merito di avere proposto una rilettura innovativa della famosa disfatta di Caporetto, divenuta addirittura un vero e proprio luogo comune.

È grazie allo stesso Gaspari, infatti, se oggi abbiamo una nuova visuale storica degli eventi riconducibili a quel famoso 24 Ottobre 1917. L'Esercito Italiano non fu, come molti ritengono, quello vile e ignominioso descritto dal Generale Cadorna.

Si distinse, invece, per "fede incrollabile e tenace valore", come affermerà il Generale Armando Diaz solo un anno dopo, in un bollettino che porrà la parola fine al primo conflitto mondiale tra popoli.

A cura di David Galimi, 4aH

Destinatari: 
Docenti
Famiglie
Personale ATA
Studenti