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Arte a Londra: un'esperienza unica

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Il gruppo di nove studenti del potenziamento artistico (1aB e 2aI), accompagnato dalle prof.sse Angela Dal Gobbo e Patrizia Misdariis, ha potuto visitare a Londra alcune tra le collezioni d’arte più prestigiose al mondo, come British Museum, National Gallery, Tate Modern, Victoria and Albert Museum.

I marmi del Partenone, i grandi Lamassù di origine assira, i reperti egizi (e la famosa stele di Rosetta), ma anche una mostra temporanea dedicata alle fedi nel mondo: “Living with gods” (Vivere con gli dèi), che proponeva vasi, reperti antichissimi, oggetti quotidiani tesi a tracciare una “storia del credere”, sono stati ammirati al British Museum.

Capolavori di eccezionale qualità sono stati osservati alla National Gallery, consentendo di vedere dal vero tutti quei dettagli pittorici che altrimenti non si noterebbero, come pennellata, stato della superficie, colore, dimensioni, cornici... Naturalmente l’effetto degli Ambasciatori di Holbein, della Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, o del Battesimo di Cristo di Piero della Francesca, dal vivo, è straordinario su qualsiasi visitatore.

La Tate Modern invita il visitatore all’interazione, perciò gli studenti hanno potuto dondolare sulle altalene a tre posti presenti nella grande sala della turbina, oppure tentare di rispondere alle domande riguardanti l’arte e che interpellano direttamente il senso visivo dell’osservatore. La sezione Start display chiede, a esempio: “I colori possono ricordarci un particolare posto o un tempo? Il colore può essere un’idea? Il colore esiste quando non lo si guarda?”, per farci comprendere come colore e luce siano ingredienti fondamentali delle opere, oltre al materiale e alle dimensioni.

Il tempo inclemente ha costretto a limitare le visite della città – tanto per avere un’idea, martedì 27 febbraio i tabloid consigliavano di rientrare a casa per le 6 di sera: neve, vento freddissimo, temperature rigide gelavano fondo stradale e binari. Ma nonostante gli allarmi, tutto ha funzionato. Lunedì sera si è assistito ai vespri cantati dal coro di voci bianche nella Westminster Abbey, nella funzione religiosa anglicana; mercoledì mattina si è visitata la Cattedrale di St. Paul, anche se le condizioni meteorologiche non hanno permesso di uscire sulla cupola per ammirare il paesaggio, ma si è goduta la vista di Londra dallo Shard, il più alto grattacielo dell’Europa occidentale (310 metri), le cui terrazze si raggiungono con due ascensori veloci.

In quattro giorni si è molto visitato, ma ben altro resterebbe da vedere. In definitiva Londra è apparsa una città viva, ricca di collezioni e musei prestigiosi. Una città in cui tornare, magari per mostrare alla propria famiglia quanto si è scoperto in questo viaggio.

 

 

Destinatari: 
Docenti
Famiglie
Studenti