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Allievo del liceo autore di ricerca genetica avanzata

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Antonio Casini, brillante allievo del nostro liceo nei primi anni duemila, quindi studente della Scuola Normale Superiore di Pisa ed ora dottore di ricerca a Trento, è il primo firmatario di un progetto di ricerca recentemente pubblicato e che rappresenta un'avanzamento estremamente significativo nel campo della genetica

Da tempo gli scienziati dispongono di strumenti molecolari in grado di diagnosticare malattie genetiche e per curarle hanno cercato di inserire nel genoma la copia sana del gene responsabile della patologia. I risultati del loro lavoro non sono stati soddisfacenti fino a che nel 2015 le genetiste Jennifer Dounda ed Emmanuelle Charpentier non hanno dimostrato che sequenze di DNA, chiamate CRISPR (clustered regularly interspaced short palindromic repeats: brevi ripetizioni palindrome raggruppate e separate a intervalli regolari) sono in grado di legare l’enzima endonucleasi Cas 9 la guidano verso il DNA da eliminare, favorendone la degradazione.

La scoperta di questo sistema è stata considerata una scoperta epocale in quanto apriva la strada alla correzione mirata della molecola di DNA. Il grande limite di questa tecnologia era l’imprecisione che normalmente portava a cambiamenti non desiderati, modificando non solo il DNA di interesse, ma anche altre parti della molecola. La scoperta effettuata al CIBIO (centro di biologia integrata dell’Università di Trento), che ha il nostro ex studente Antonio Casini come primo firmatario, consente di operare con precisione quasi assoluta. «Abbiamo messo a punto un metodo sperimentale di screening attraverso il quale otteniamo una molecola, che chiamiamo evoCas9, davvero precisa nel cambiare il DNA. È un enzima di affidabilità assoluta, che effettua il cambiamento soltanto nel punto stabilito» dichiara Anna Cereseto, professoressa del CIBIO e senior author dell’articolo pubblicato su “Nature Biotechnology”, la rivista di biomedicina in assoluto con il maggiore impatto.

Il sistema funziona in tutti gli organismi, da qui possibili applicazioni che appaiono quasi illimitate. Tra le aree di ricerca più promettenti ci sono quelle in ambito biomedico con la possibilità di sviluppo di nuovi farmaci, di terapie geniche e cellulari mirate, xenotrapianti. Molte sono anche le possibili applicazioni in campo agroalimentare e in campo industriale.

Il Marinelli si unisce al coro di congratulazioni ed augura al dott.Casini ulteriori meritati successi.

Destinatari: 
Docenti
Famiglie
Studenti